tag:blogger.com,1999:blog-110937852009-03-01T18:56:20.790+01:00Search Engine Marketing BlogRiflessioni e news sul Search Engine Marketing, i motori di ricerca, il web advertising e la comunicazione online.Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.comBlogger314125tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1146779510387310062006-05-04T22:59:00.000+02:002006-05-10T00:11:52.076+02:00MSN e Google hanno i risultati più pertinenti<img alt="Motori di Ricerca" src="http://www.controrete.com/images/webmarketing.jpg" align="right" />Secondo uno studio di <a href="http://www.intralinkinc.com/">IntraLink</a>, non è Google ma MSN a produrre i risultati di ricerca più pertinenti. Il motore di Mountain View si classifica al secondo posto, mentre al terzo sono appaiati Yahoo e AOL, seguiti da Ask.com. Si tratta di un risultato a sorpresa, considerando che un sondaggio condotto da <a href="http://www.enquiro.com/">Enquiro</a> in occasione del <a href="http://www.jupiterevents.com/sew/toronto06/index.html">Search Engine Strategies di Toronto</a> ha sancito l'affermazione (pur scontata) di Google quale motore di ricerca più efficace attualmente sul mercato. Gord Hotchkiss, presidente e CEO di Enquiro, ha commentato il sondaggio facendo riferimento alla versione aggiornata del suo famoso <a href="http://www.controrete.com/2005/03/locchio-vuole-la-sua-parte.html">Golden Triangle</a>, di cui ho già parlato oltre un anno fa. Riassumendo, il Triangolo d'Oro è la zona della <a href="http://www.google.it/search?sourceid=navclient&aq=t&amp;ie=UTF-8&rls=GGLJ,GGLJ:2006-14,GGLJ:en&amp;q=define%3aserp">SERP</a> di Google (di forma triangolare, appunto, con vertice in basso) che maggiormente cattura l'occhio umano e in corrispondenza della quale c'è maggiore concentrazione di links sponsorizzati. In base ai nuovi dati di Hotchkiss, la teoria del Golden Triangle non si limita solo a Google, ma si adatta perfettamente anche a MSN e Yahoo. Con la differenza che in questi ultimi l'area è più grande rispetto a Google, il che andrebbe a discapito della rilevanza percepita. "Su MSN e Yahoo gli utenti sono costretti ad andare fino in fondo alla pagina, impiegando così più tempo per trovare ciò che stanno cercando", sostiene Hotchkiss. "La user experience ideale", continua il CEO di Enquiro, "consiste nel trovare ciò che si cerca ai primi posti e comunque senza dover scrollare". In tal senso il servizio che fornisce Google è più "rilevante" rispetto a quello offerto da Yahoo e MSN. Il che non implica necessariamente che i risultati di Google siano migliori di quelli presentati dai competitori. Tutto sta nella "rilevanza percepita". Insomma, il segreto è avere i risultati migliori nelle posizioni più alte. La scoperta dell'acqua calda? Provate ad usare Yahoo...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114677951038731006?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1146610665013182592006-05-03T00:32:00.000+02:002006-05-03T00:57:45.036+02:00Calano i profitti di IAC (Ask)<img alt="Ask" src="http://www.controrete.com/images/ask.jpg" align="right" />Rispetto al Q12005, i profitti di IAC (azienda proprietaria di Ask.com) sono calati del 32%, passando da 68,9 a 47,2 milioni di dollari. Ma c'era da aspettarselo, considerando i massicci investimenti per comunicare il <a href="http://www.controrete.com/2006/02/jeeves-va-in-pensione.html">pensionamento di Jeeves</a>. Grazie all'aumento delle ricerche, il fatturato di Ask.com è aumentato del 9%, mentre le revenues di IAC hanno fatto segnare un +36%, passando a 1,55 miliardi di dollari.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114661066501318259?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1146608126198299682006-05-03T00:06:00.000+02:002006-05-03T00:18:07.746+02:00Alexa sostituisce Google con MSN<img alt="Amazon" src="http://www.controrete.com/images/jeff_bezos.jpg" align="right" />I risultati di ricerca di <a href="http://alexa.com/">Alexa</a> e <a href="http://a9.com/">A9</a> (entrambi di proprietà di Amazon) diventano "powered by MSN Live". Bill Gates si gode così una delle rare vittorie su Google, che in precedenza forniva le result pages ai siti di Bezos.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114660812619829968?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1146163841337979302006-04-27T20:23:00.000+02:002006-04-27T20:50:41.456+02:00AdSense: CPC e CPM, fra mito e realtà<img alt="Google AdSense" src="http://www.controrete.com/images/google_adsense.jpg" align="right" />Attorno a Google AdSense aleggiano miti che contrastano con la realtà dei fatti. Vediamone alcuni che riguardano la dialettica CPC/CPM. <strong>Mito:</strong> Gli annunci testuali sono pagati a costo per click (CPC), mentre gli annunci illustrati a costo per mille impressions (CPM). <strong>Realtà:</strong> Sia gli annunci testuali che quelli illustrati possono essere pagati a CPM o CPC. Quando si pubblica una campagna AdWords con targeting per sito, infatti, si imposta il prezzo massimo che si desidera pagare per ogni mille impressions ricevute dall'annuncio su tale sito. Quando invece si pubblica una tradizionale campagna AdWords basata su parole chiave, si imposta il prezzo massimo che si desidera pagare ogni volta che un utente fa clic sull'annuncio (testuale o illustrato). Poiché i due sistemi di determinazione del prezzo sono diversi, AdWords utilizza un sistema basato sul CPM effettivo o <strong>eCPM</strong> per effettuare un confronto e determinare il posizionamento. Per qualsiasi posizione disponibile dell'annuncio, i valori eCPM degli annunci basati su parole chiave vengono confrontati l'uno con l'altro e con i valori CPM massimi degli annunci con targeting per sito. L'annuncio meglio classificato otterrà la posizione più elevata e verrà visualizzato. <strong>Mito:</strong> Se si sceglie di posizionare annunci illustrati, verranno visualizzate solo ads a CPM. <strong>Realtà:</strong> Come detto prima, gli annunci illustrati possono essere a CPC o CPM. Quindi è perfettamente possibile visualizzare annunci illustrati a CPC. Ma fate attenzione che gli insiemi di annunci siano settati a "Annunci di testo e annunci illustrati".<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114616384133797930?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1146085305303457072006-04-26T22:46:00.000+02:002006-04-26T23:01:45.320+02:00eBay Express per acquistare subito online<img alt="eBay" src="http://www.controrete.com/images/ebay.jpg" align="right" />E' stato lanciato <a href="http://www.express.ebay.com">eBay Express</a>, un servizio che consente di acquistare istantaneamente i prodotti offerti dai venditori di eBay senza necessariamente passare per l'asta. Mentre sto scrivendo, il sito non è raggiungibile. Ma <a href="http://news.com.com/eBay+unveils+new+instant-buying+service/2100-1038_3-6064613.html">fonti accreditate</a> sostengono che il servizio proporrebbe già oltre 10 milioni di prodotti...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114608530530345707?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145999057915015542006-04-25T22:53:00.000+02:002006-04-25T23:05:34.710+02:00Google aumenta fatturato e profitto<img alt="Google" src="http://www.controrete.com/images/google.jpg" align="right" />La risposta di Google a <a href="http://www.controrete.com/2006/04/yahoo-aumenta-il-fatturato-calano-i.html">Yahoo</a> non si lascia attendere. Nel Q1 2006 i profitti della società di Mountain View sono cresciuti del 60% rispetto al Q1 2005 (da 369,2 a 592,3 milioni di dollari). Significativo anche il dato delle revenues, che sono cresciute del 79% toccando i 2,25 miliardi di dollari.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114599905791501554?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145998144031566962006-04-25T22:11:00.000+02:002006-04-25T22:49:04.083+02:00Click fraud sotto controllo<img alt="Motori di ricerca" src="http://www.controrete.com/images/webmarketing.jpg" align="right" />Secondo uno studio di <a href="http://clickforensics.com/">Click Forensics</a>, il tasso di clicks fraudolenti si attesta attorno al 14%, ben al di sotto della "soglia di guardia" del 20-35%. Due dati interessanti emergono dal <a href="http://www.clickfraudindex.com/">Click Fraud Index</a>: 1) oltre il 90% dei clicks fraudolenti proviene dali Stati Uniti e dal Canada; 2) il fenomeno del click fraud interessa meno i providers di prima fascia quali Yahoo e Google (12.1%) e coinvolge in modo più netto i providers di seconda (21,3%) e terza fascia (29,8%). Insomma, il fenomeno c'è e va combattuto. Ma a volte ho come l'impressione che il dibattito fra "apocalittici" e "integrati" finisca col ridursi ad una mera crociata ideologica...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114599814403156696?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145995455661033722006-04-25T21:50:00.000+02:002006-04-25T22:04:15.676+02:00Google sempre principe della ricerca<img alt="Motori di ricerca" src="http://www.controrete.com/images/webmarketing.jpg" align="right" />Nonostante la concorrenza incalzante di Yahoo, gli utenti americani continuano a dare fiducia a Google. Anche a marzo il motore di ricerca fondato dal duo Brin-Page si piazza al primo posto con 2,7 miliardi di ricerche (42,7%), seguito da Yahoo con 1,8 miliardi (28%) e MSN con 849 milioni di queries.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114599545566103372?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145994559344429532006-04-25T21:26:00.000+02:002006-04-25T21:49:19.366+02:00Yahoo: aumenta il fatturato, calano i profitti<img alt="Yahoo" src="http://www.controrete.com/images/yahoo.jpg" align="right" />Nel Q1 2006 i profitti di Yahoo sono calati del 22% rispetto al Q1 2005. Una flessione che non desta preoccupazioni, dal momento che l'azienda ha fatto segnare un aumento di fatturato pari al 34% (da 1,17 a 1,57 miliardi di dollari) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, centrando le previsioni (e dunque le aspettative) dei mercati finanziari. Le revenues da branded e search advertising sono aumentate del 35%, raggiungendo ben 1,38 miliardi di dollari. Se non consideriamo le commissioni che Yahoo paga ai suoi advertising partners, il fatturato netto è cresciuto del 33%, da 821 milioni a 1,09 miliardi di dollari.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114599455934442953?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145638522079295092006-04-21T18:39:00.000+02:002006-04-21T18:55:22.096+02:00Chi usa AdSense è indicizzato meglio?<img alt="Google AdSense" src="http://www.controrete.com/images/google_adsense.jpg" align="right" />C'è chi giura di no (Google incluso, ovviamente). Ma sarà vero? <em>AdSense bot</em>, altresì conosciuto come "Mediapartners-Google/2.1" o "mediabot", è il crawler che gira sui siti affiliati AdSense. <em>Google Bot</em> è il crawler che indicizza tutti siti web e "costruisce" la SERP di Google. Due entità diverse e separate, dunque. Eppure da qualche giorno sta circolando l'ipotesi che mediabot in qualche modo finisca col passare informazioni all'indice primario di Google. <a href="http://www.jensense.com/archives/2006/04/adsense_mediapa.html">Jennifer</a> ci spiega come...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114563852207929509?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145483378530714952006-04-19T22:42:00.000+02:002006-04-19T23:49:38.606+02:00Le API di AdWords<img alt="Google AdWords" src="http://www.controrete.com/images/google_adwords.jpg" align="right" />Come molti di voi sanno, da qualche mese Google AdWords ha messo a disposizione degli advertisers le proprie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface">API</a>, ovvero una tecnologia che consente di interrogare i database di Google e realizzare interfacce personalizzate per l'implementazione e la gestione delle campagne AdWords. Ad un livello superficiale, le API permettono di: - gestire le campagne pubblicitarie; - effettuare rapporti; - stimare il traffico. Insomma, tutto ciò che si può fare tramite AdWords può essere ottenuto interrogando le API. Perché dunque rinunciare al "caro vecchio" pannello di controllo, al di là della comodità di realizzare un'interfaccia più in linea con le proprie esigenze e con un look & feel personalizzato? Semplice. Le API permettono tutta una serie di operazioni che hanno l'indubbio merito di favorire una gestione più efficace e veloce delle campagne. In particolare le API consentono di: - generare parole chiave, testo, URL e resoconti standard automatici; - integrare i dati AdWords con altri database per realizzare sistemi di gestione finanziaria, software di ROI management, ecc.; - sviluppare strumenti aggiuntivi e applicazioni di bid management per automatizzare la gestione degli account. Fino al 30 giugno 2006, gli utenti API dispongono di quote fisse (o operazioni) che limitano il numero di volte cui possono accedere alla propria serie di dati AdWords. Richiedere lo status di un singolo Ad Group, ad esempio, viene conteggiato come un'operazione; aggiornare le richieste individuali su 1.000 parole chiave equivale ad un totale di 1.000 operazioni. Ogni quota è stabilita individualmente ed è calcolata sulla dimensione dell’account. Bene. Dal 1° luglio cambierà la policy. <em>The current free quota system</em>, si legge sul <a href="http://adwordsapi.blogspot.com/">blog dedicato alle API di AdWords</a>, <em>will be replaced by a usage-based system. Under this new model, AdWords API token holders will be charged a nominal $0.25/1000 quota units consumed.</em> Sembra (ma vorrei approfondire la questione per esserne sicuro) che Google riserverà un trattamento diverso alle agenzie e ai clienti diretti. La deduzione deriva da questo passaggio: <em>Please note that certain developers, such as those who design proprietary applications to advertise their own businesses, may be exempt from a portion of these fees and terms. </em> Quindi chi sviluppa applicazioni proprietarie finalizzate a pubblicizzare il proprio business potrebbe essere esentato dal pagamento delle quote. Sarà vero? Così sembra. E intanto le polemiche si sprecano... <em>I've got 25,000,000 monthly quota for free. So now I'm going to have to pay $6,250 to have the same quota? Wtf is this? Please Google, tell us it isn't so!</em> (dall'<a href="http://groups.google.com/group/adwords-api">AdWords API Forum</a>)<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114548337853071495?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145448993091816372006-04-19T14:10:00.000+02:002006-04-19T14:16:33.093+02:00Accordo Intel e Baidu<img alt="Baidu" src="http://www.controrete.com/images/baidu.jpg" align="right" />A quanto pare la scorsa settimana Intel China e <a href="http://www.baidu.com">Baidu.com</a> hanno siglato un accordo per sviluppare nuove tecnologie di ricerca ed altre applicazioni in Cina, uno dei mercati con il tasso di crescita più elevato. L'ennesima risposta a Google...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114544899309181637?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145448381121304592006-04-19T13:40:00.000+02:002006-04-19T14:08:25.780+02:00Adv Online in crescita nel Q1<img alt="Web Marketing" src="http://www.controrete.com/images/webmarketing.jpg" align="right" />Secondo uno studio congiunto di Deutsche Bank e <a href="http://www.mediapost.com/">MediaPost</a>, nel primo quarter 2006 lo spending in advertising online è cresciuto del 9% rispetto al Q4 2005. Ciò è dovuto ovviamente alla costante crescita del mercato, ma anche all'aumento delle tariffe pubblicitarie: +3,8% per le posizioni tabellari premium, +2,7% per l'advertising <a href="http://www.marketingterms.com/dictionary/run_of_network/">run of network</a>, +3,1% per la search. Per quanto riguarda il search advertising, Google copre il 44% degli investimenti a CPC, Yahoo il 20%, MSN il 5%. AOL, MSN e Yahoo hanno catturato complessivamente il 22% dei budget di display advertising, i siti di settore (es. <a href="http://www.ivillage.com/">iVillage</a>, <a href="http://www.marketwatch.com/">Marketwatch</a>, <a href="http://www.cnet.com/">CNET</a>) hanno ottenuto il 23%, i network pubblicitari il 10%.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114544838112130459?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1145015959363914362006-04-14T13:43:00.000+02:002006-04-14T14:00:14.176+02:00Utenti e motori<img alt="Motori di Ricerca" src="http://www.controrete.com/images/webmarketing.jpg" align="right" />Non è una novità, ovviamente, ma uno studio di <a href="http://www.iprospect.com/">iProspect</a> ci aiuta a capire meglio l'approccio degli utenti nei confronti dei risultati dei motori di ricerca. Il 62% del campione intervistato clicca su un risultato presente nella prima pagina dei motori (nel 2004 era il 60%, nel 2002 il 48%). Il 90% degli utenti arriva alla terza pagina. In caso di insoddisfazione, il 16% modifica la propria ricerca o prova un altro motore motore. Di questi il 25% lo fa alla prima pagina; il 27% alla seconda; il 20% alla terza pagina; il 12% dalla quarta in poi.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114501595936391436?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144960842152412202006-04-13T22:07:00.000+02:002006-04-13T22:43:30.026+02:00News da Google<img alt="Google" src="http://www.controrete.com/images/google.jpg" align="right" />Al solito non passa giorno che la società di Mountain View non faccia parlare di sé. Ecco tre rapidi aggiornamenti: <strong>Google Calendar</strong> Si tratta di un servizio atteso da molto tempo e ovviamente non poteva che uscire in Beta. Come suggerisce il nome, <a href="http://www.google.com/calendar/">Google Calendar</a> è un calendario web based in cui è possibile aggiungere, modificare o eliminare appuntamenti e attività. Interessante la possibilità di condividere il proprio calendario e cercare gli altri calendari pubblici, integrandone gli eventi e le attività. <strong>Go East!</strong> Annunciata l'imminente apertura di un centro di Ricerca e Sviluppo a Mosca entro la fine di quest'anno. Sergei Burkov, ex CEO of Dulance, avrà l'impegnativo compito di dirigere le attività del Centro. <strong>Google Voice Search</strong> Dopo 5 anni, Google riesce ad ottenere il brevetto per un <a href="http://labs1.google.com/gvs.html">sistema</a> che consente di effettuare ricerche per mezzo di comandi vocali.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114496084215241220?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144793633113375622006-04-12T00:00:00.000+02:002006-04-12T00:13:53.140+02:00Online Adv supererà radio e affissioni<img alt="WWW" src="http://www.controrete.com/images/www.jpg" align="right" />Secondo <a href="http://www.zenithoptimedia.com/">ZenithOptimedia</a>, gli investimenti per la pubblicità online supereranno l'Outdoor nel 2007 e addirittura la radio nel 2008. Si tratta di un dato calcolato su base globale, che sostanzialmente conferma il ruolo di Internet quale mezzo dal tasso di crescita più elevato. Basti pensare che nel 2008 l'Online Adv rappresenterà il 6,5% della spesa pubblicitaria complessiva, rispetto al 4,5% del 2005.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114479363311337562?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144619522456992842006-04-09T23:46:00.000+02:002006-04-09T23:53:56.323+02:00Yahoo testa un nuovo algoritmo pubblicitario<img alt="Yahoo" src="http://www.controrete.com/images/yahoo.jpg" align="right" />Secondo <a href="http://www.forbes.com/markets/emergingmarkets/2006/04/06/yahoo-0406markets10.html">Forbes</a>, Yahoo starebbe testando un nuovo algoritmo pubblicitario simile a quello di Google AdWords. L'algoritmo, chiamato "Project Panama", prenderebbe in considerazione non solo il cost per click (com'è ora), ma anche la rilevanza dell'annuncio. Il tutto dovrebbe portare a click-through rates più elevati. Attendiamo fiduciosi e un po' incuriositi...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114461952245699284?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144366211562947212006-04-07T00:55:00.000+02:002006-04-07T01:39:30.580+02:00AdWords: posizione delle ads<img alt="Google AdWords" src="http://www.controrete.com/images/google_adwords.jpg" align="right" />Arriva la preferenza di posizione. Cosa significa lo vediamo subito. Se pensate che il vostro annuncio performi meglio quando viene posizionato (ad esempio) al terzo posto, potete impostare una preferenza per tale posizione. Cosa farà AdWords? Semplicemente cercherà di mostrare il vostro annuncio ogni volta che viene posizionato al terzo posto ed eviterà che venga visualizzato quando è posizionato più in alto o più in basso. Se ovviamente l'annuncio è posizionato più in alto del terzo posto per una determinata keyword, il sistema cercherà di ridurre l'offerta per posizionare l'annuncio nella posizione desiderata. <strong>ATTENZIONE!</strong> La preferenza di posizione non garantisce la visualizzazione costante dell'annuncio nella posizione specificata. Nel caso, infatti, in cui l'annuncio non abbia i requisiti (<a href="http://www.controrete.com/2005/07/adwords-cambiano-gli-status-delle.html">quality score</a> = cpc, ctr, <a href="http://www.controrete.com/2005/12/adwords-anche-la-landing-page.html">landing page</a>, ecc.) per essere visualizzato al terzo posto, non verrà spostato in quella posizione. Per preferenza di posizione, infatti, si intende semplicemente che AdWords cercherà di visualizzare l'annuncio ogni volta che si troverà, in virtù dei propri requisiti, nella posizione preferita, eviteando di farlo negli altri casi. Questo significa che impostare una preferenza di posizione potrebbe ridurre notevolmente il numero di impressions e clicks per quella parola chiave!<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114436621156294721?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144363041312574792006-04-07T00:30:00.000+02:002006-04-07T00:54:44.993+02:00Google e il Dating<img alt="Google Base" src="http://www.controrete.com/images/google_base.jpg" align="right" />Google si butta anche sugli incontri? Con Google Base tutto è ipotizzabile. Andate nella <a href="http://base.google.com/base/">home page</a> e cliccate su <a href="http://base.google.com/base/search?a_n0=people+profiles&scoring=ld&amp;a_y0=9&a_s0=0&amp;a_r=1">People Profiles</a>. Potete filtrare per genere, orientamento sessuale, luogo, interessi, ecc. Servizio grezzo e in divenire. Ma c'è da tenerlo d'occhio...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114436304131257479?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144273974880842292006-04-05T23:41:00.000+02:002006-04-05T23:52:54.906+02:00Auto e Immobili su Google<img alt="Google" src="http://www.controrete.com/images/google.jpg" align="right" />Mettete insieme <a href="http://base.google.com">Google Base</a> e <a href="http://maps.google.com">Google Maps</a>. Abbinate l'ibrido ad alcuni settori chiave, ad esempio le auto e gli immobili. I risultati potete vederli <a href="http://www.google.com/base/search?a_n303=price&a_y303=8&amp;amp;a_o303=&ui=g&amp;a_n0=housing&a_y0=9&amp;amp;a_n303=price&a_y303=8&amp;a_o303=&q=&amp;a_n777=listing+type&a_y777=1&amp;a_o777=0&a_v777=for+sale&amp;amp;a_v777=&a_n363=property+type&amp;a_y363=1&a_o363=0&amp;a_v363=&a_v363=&amp;sl=false&a_n152=location&amp;amp;a_y152=6&a_o152=0&amp;a_t152=5&a_v152=02116&amp;a_n650=bedrooms&a_y650=2&amp;amp;a_o650=4&a_v650=&amp;a_f650=&a_t650=&amp;a_n993=bathrooms&a_y993=3&amp;amp;a_o993=4&a_v993=&amp;a_f993=&a_t993=&amp;scoring=aa_152&us=">qui</a> (immobiliare) e <a href="http://www.google.com/base/search?q=&amp;amp;oi=gb_refinement&ct=t&amp;cd=1&a_n0=vehicles&amp;amp;a_y0=9&a_o0=0&amp;a_n152=Location&a_y152=6&amp;a_v152=bethesda&a_o152=0&amp;amp;a_t152=30&a_n335=Model&amp;a_y335=1&a_v335=grand%20prix&amp;a_o335=0&a_n296=Make&amp;a_y296=1">qui</a> (motori). Perché manca il logo di Google Base? A meno che non si tratti di una clamorosa svista (rido mentre scrivo la baggianata), c'è da pensare (come ha argutamente osservato <a href="http://www.micropersuasion.com/2006/04/google_autos_to.html">Steve</a>) che Google stia pensando a due servizi autosufficienti.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114427397488084229?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144270604983480432006-04-05T22:50:00.000+02:002006-04-05T22:56:44.983+02:00Nasce il blog ufficiale di Google Italia<a href="http://googleitalia.blogspot.com/">http://googleitalia.blogspot.com/</a> Complimenti e in bocca al lupo a <a href="http://sottorete.typepad.com/blog/">Stefano</a>, Kristof e tutto lo staff di Google Italia! <center><img src="http://googleitalia.blogspot.com/google_it.gif" /></center><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114427060498348043?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144098251691340292006-04-03T22:56:00.000+02:002006-04-03T23:07:59.386+02:00Gli inglesi sono googlecentrici<img alt="Google" src="http://www.controrete.com/images/google.jpg" align="right" />Secondo un rapporto di <a href="http://www.websidestory.com">WebSideStory</a>, Google domina il mercato dei motori di ricerca nel Regno Unito. A febbraio il 74,67% degli utenti Internet ha usato il motore di Mountain View. Annichiliti gli avversari: 9,3% Yahoo, 5,46% MSN, 4,21% AOL e 2,28% Ask. Più "sana" la situazione negli USA, dove Google ha attirato a febbraio "soltanto" il 48,5% delle ricerche, contro il 22,5% di Yahoo e il 10,7% di MSN (fonte Nielsen/NetRatings).<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114409825169134029?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1144097117312118452006-04-03T21:49:00.000+02:002006-04-03T22:52:39.310+02:00Google Local Business Ads<img alt="Google Maps" src="http://www.controrete.com/images/google_local.jpg" align="right" />Rievocando i fasti della mitologia classica, Re Google trasforma in advertising (e dunque in oro) tutto ciò che tocca. E così AdWords si insinua in <a href="http://maps.google.com">Google Maps</a> e si materializza come per magia fra le vie di New York e non solo. Andate su <a href="http://maps.google.com">http://maps.google.com</a> e provate a cercare "bookshops nyc". Le librerie di New York City sono contrassegnate nella mappa da piccole mongolfiere rosse. Se siete fortunati, vicino ad alcune di esse dovreste trovare un paio di tazzine da caffè. Cliccandoci sopra (voilà!) potete visualizzare annunci AdWords che forniscono maggiori informazioni sugli esercizi commerciali (logo, indirizzo, foto, sito web, ecc.). Ma non è finita. Gli analisti prevedono sempre più interattività. Cliccando sull'ad sarà possibile chattare o parlare con l'esercente tramite Google Talk. In un futuro più vicino di quanto non si pensi...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114409711731211845?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1143494628428376122006-03-27T22:41:00.000+02:002006-03-27T23:23:48.450+02:00AdWords: nuovo keyword tool<img alt="Google AdWords" src="http://www.controrete.com/images/google_adwords.jpg" align="right" />Qualche settimana fa il <a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal">keyword tool</a> di AdWords si è arricchito di nuove funzionalità e, soprattutto, è diventato <strong>accessibile a tutti</strong>. Vediamo insieme le novità. <center><img alt="AdWords KeyWord Tool" src="http://www.controrete.com/images/keyword_tool.jpg" /></center> Come potete vedere dall'immagine, ci sono due tab: <strong>Varianti di parole chiave</strong> e <strong>Parole chiave correlate al sito</strong>. Cominciamo con la prima scheda. Nell'input box in alto basta inserire una o più parole chiave per ottenere risultati sulla base delle varianti a corrispondenza generica delle keywords inserite. Sulla destra potete notare una colonna che indica il <em>Tipo di corrispondenza </em>(esteso, frase, esatto). Il menu a discesa presente nell'angolo superiore destro della tabella delle parole chiave vi consente di accedere ad una serie di interessanti statistiche. <strong>Solo parole chiave:</strong> consente di esaminare solo l'elenco delle parole chiave senza visualizzare le statistiche. <strong>Popolarità delle parole chiave:</strong> consente di esaminare le statistiche relative alle offerte degli inserzionisti per la stessa parola chiave (<em>Concorrenza tra inserzionisti</em>) e le ricerche effettuate dagli utenti su Google per tale parola chiave (<em>Volume di ricerca</em>). Le barre verdi rappresentano un riferimento quantitativo indicativo. <strong>Stime di costo e posizione dell'annuncio:</strong> consente di valutare il costo medio per click, la posizione dell'annuncio e il volume di ricerca per gli annunci legati alle parole chiave. Poiché le previsioni si basano sul CPC massimo inserito, per avere i dati occorre effettuare il login al proprio account AdWords e simulare la creazione di un nuovo gruppo di annunci. <strong>Tendenze globali del volume di ricerca:</strong> consente di esaminare il <em>Volume di ricerca medio</em> delle parole chiave e le <em>Tendenze del volume di ricerca</em>. Il grafico rappresenta i trends di traffico negli ultimi 12 mesi. Le barre del grafico rispecchiano il rendimento complessivo della parola chiave nei dodici mesi. <strong>Corrispondenze inverse possibili:</strong> consente di valutare il volume di ricerca della singola keyword onde capirne l'incidenza in caso di eliminazione della stessa. Interessante anche la scheda <strong>Parole chiave correlate al sito</strong>, che consente agli utenti di generare elenchi di parole chiave basati sull'URL di un sito web inviato.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114349462842837612?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-11093785.post-1143415716303513052006-03-27T01:03:00.000+02:002006-03-27T01:32:57.953+02:00Google: 12 miliardi di revenues nel 2007<img alt="Google" src="http://www.controrete.com/images/google.jpg" align="right" />Secondo l'ultimo rapporto di <a href="http://www.emarketer.com">eMarketer</a>, intitolato <a href="http://www.emarketer.com/Report.aspx?search_marketing_apr06">Search Marketing: Players and Problems</a>, le revenues globali di Google supereranno i 9 miliardi di dollari nel 2006 e sfioreranno i 12 miliardi nel 2007. Pensate che nel 2005 il fatturato di Google era pari a 6,1 miliardi e nel 2004 a 3,2 miliardi! Ma non è tutto oro quel che riluce. Nonostante le ottimistiche previsioni, il rapporto considera il click fraud alla stregua di un'ombra che incombe inesorabilmente sul mercato del search marketing. Altre preoccupazioni provengono dalle questioni legate alla privacy degli utenti e dalla complessità nella creazione e nella gestione delle campagne.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11093785-114341571630351305?l=19930855072114604375.blogspot.com'/></div>Emiliano Carluccihttp://www.blogger.com/profile/16288193522642449303noreply@blogger.com0